Itinerari, Monti Amerini

10 luoghi e 10 storie sui Monti Amerini

10 storie e 10 personaggi legati ai luoghi del comprensorio dei monti amerini

📖 Jimmy Savo e il Castello del Poggio
📍 Castello del Poggio, Guardea

Chi di voi conosce Jimmy Savo?
Lui è stato un comico, mimo e giocoliere italoamericano, vero e proprio mito del teatro vaudeville degli anni ’30-’40-’50 negli Usa.
Chi fosse Savo per gli americani di quegli anni è sintetizzato dalle parole di Charlie Chaplin, che di lui disse:
“E’ il più grande pantomista del mondo”.

📖 Caterina Cervara e il Castello di Guardea
📍 Ruderi del castello di Guardea Vecchia, Guardea

I resti del Castello di Guardea Vecchia sono ancora ben visibili in cima alla collina che sovrasta il paese. Fondato da duchi longobardi nell’880 ancora domina la vista sulla valle del Tevere. Caterina Cervara fu una nobile proprietaria che si impegnò a proteggere il feudo dagli attacchi dei Todi e a prendersi cura anche degli abitanti del castello.

📖 San Francesco all’eremo di Santa Illuminata
📍 Eremo Francescano di Santa Illuminata

San Francesco per pregare sceglieva dei luoghi raccolti e che emanano spiritualità e raccoglimento. Il luogo dove sorge l’eremo francescano di Santa Illuminata è infatti un luogo di pace e silenzio e che porta davvero alla contemplazione e alla solitudine. Circondato di grandi lecci e querce, i massi della grotta francescana sono di fronte al superbo panorama della valle del Tevere. Si trova tra Alviano e Guardea, alle pendici del Monte Civitelle, immerso in un bosco nelle vicinanze di una sorgente.

📖 Bernard, pilota inglese salvato nei boschi
📍 Il Catonaccio, Cocciano

I boschi sui monti amerini un tempo erano molto popolati, venivano infatti abitati da chi ci lavorava come ad esempio carbonai e tagliaboschi. Durante la seconda guerra mondiale questi luoghi furono testimoni anche di storie di grande umanità. Nel 1943 un aereo inglese venne abbattuto e i due piloti a bordo si lanciarono con il paracadute sotto al paese di Guardea, nei pressi del Fosso di Guardea.

📖 Il Professore e gli scavi a Poggio Gramignano
📍 Poggio Gramignano, Lugnano in Teverina

Il piccolo borgo medievale di Lugnano in Teverina è un luogo incantato che offre grandi emozioni ai suoi turisti. Annoverato tra “I Borghi più belli d’Italia” conquista il cuore di chiunque. Nelle vicinanze del borgo, sulle colline di fronte al Tevere, sono stati rinvenuti resti di una villa romana, una villa rustica del II sec. a.C., trasformata nel IV o V secolo d.C. in cimitero di bambini. La scoperta di quest’ultimo sito, a Poggio Gramignano risale al 1988 quando il prof. Soren dell’Università di Tucson iniziò a sondare il luogo per indagare la villa dal punto di vista architettonico, imbattendosi nel cimitero di bambini sul quale, 26 anni dopo, si sono focalizzati i nuovi scavi.

📖 Dylan Dog e il cimitero napoleonico
📍 Cimitero vecchio, Guardea

Vi ricordate il film di qualche anno fa su Dylan Dog, “Dellamorte Dellamore”? è stato girato nel piccolo cimitero napoleonico, ormai sconsacrato, che si trova fuori dal paese di Guardea. Il vecchio cimitero di epoca napoleonica è stato dismesso nel 1960, dopo l’ultima sepoltura è stato abbandonato e ha subito una graduale rovina. Anche a causa dell’estumulazione delle salme che ha comportato la distruzione di moltissime tombe.

📖 La storia dell’Oasi di Alviano
📍 Oasi WWF Lago di Alviano

Nel 1963 in seguito alla creazione di uno sbarramento sul Tevere i campi fra Alviano e Guardea furono allagati e scomparvero sotto acque poco profonde creando un ambiente umido particolarmente adatto agli uccelli acquatici. Il Lago di Alviano divenne da subito un’importante zona per la sosta e la nidificazione e purtroppo se ne accorsero subito anche i cacciatori.

📖 Donna Olimpia e il Castello di Alviano
📍 Castello di Alviano

«Chi dice donna, dice danno / chi dice femmina, dice malanno / chi dice Olimpia Maidalchina, dice danno malanno e rovina»
Proprio questo si dice di Donna Olimpia Maidalchini, ricca, potente e avida che acquistò il Castello di Alviano nel 1654, versando all’asta ben 265.000 scudi, e a quanto pare per passare il tempo tra queste mura aveva inventato un giochetto piuttosto crudele.

📖 Germanico e Amelia
📍 Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “E.Rosa”, Amelia

Durante gli scavi edili in un cantiere per la costruzione di un mulino vennero alla luce, oltre a tutta una serie di reperti archeologici, alcuni frammenti bronzei, parti separate tra loro ma destinate a comporre un unicum col ritrovamento di una testa di simile materiale bronzeo: si trattava di Giulio Cesare Germanico – al secolo Nerone Claudio Druso, nipote di Tiberio. La statua in bronzo rinvenuta rappresenta oggi una rara testimonianza della gloria di questo personaggio.

📖 Bartolomeo d’Alviano
📍 Museo dei capitani di ventura e della civiltà contadina, Castello di Alviano

Di Bartolomeo d’Alviano pochi sanno che fu originario proprio del piccolo borgo di Alviano, in provincia di Terni, e che fu uno dei condottieri più importanti del Rinascimento italiano. Arrivò alla più alta fama relativamente tardi, a quarantott’anni, con la battaglia del Garigliano, e solo dieci anni più tardi si trovò a comandare un esercito. Assertore d’una strategia quanto mai vigorosa, vera strategia annientatrice in alcuni casi, trovò difficoltà ad attuarla per la sua novità in confronto con la politica e la prassi guerresca del tempo.

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