Trekking

10 consigli per il trekking sui Monti Amerini

Spesso purtroppo si verificano spiacevoli episodi per la scarsa conoscenza delle insidie che la montagna nasconde, a volte evitabili con poche accortezze. 

Ecco qui una breve guida con i consigli per chi vuole fare trekking sui Monti Amerini.

  1. Attenti al meteo!
    Fare un’escursione in montagna non è come visitare una città d’arte. Le condizioni meteo sono fondamentali, perchè in caso di pioggia i sentieri possono diventare insidiosi e anche i passaggi apparentemente più sicuri possono diventare difficoltosi. Controllate le previsioni prima di partire, meglio se la mattina stessa per avere dati più attendibili. Se c’è rischio maltempo, meglio rimandare l’escursione.
  1. Siate cauti
    Se affrontate per la prima volta un’escursione in montagna, ponetevi un obiettivo facile, come sentieri senza particolari pendenze, tempi di percorrenza limitati a poche ore e con frequenti soste.
  2. Studiate bene il percorso
    Prima di partire e procuratevi una cartina con i sentieri della nostra zona. Per trovare il percorso più adatto a voi affidatevi alle mappe del Club Alpino Italiano oppure alla mappa del Parco Fluviale del Tevere.
    Non abbandonate il sentiero segnato, tenete d’occhio le tabelle e i segnavia bianchi e rossi. Potrete trovare di tanto in tanto altri colori, ovviamente considerate i riferimenti che avete in mappa.
  1. Non andate da soli
    Non andate mai in montagna da soli: se siete alle prime armi, affidatevi a un amico esperto oppure partecipate a un’escursione di gruppo organizzata, come le nostre. Ma anche se avete una certa esperienza, cercate di andare almeno in due: in caso di incidente anche di lieve entità, è sempre meglio avere qualcuno al proprio fianco.

 

  1. Scarpe e calzini
    L’elemento più importante dell’abbigliamento è lo scarponcino: usate scarpe da trekking, con una suola flessibile a carrarmato e della misura giusta, non troppo larghi poichè il piede deve “sentire” il terreno, ma neanche troppo stretti per evitare la formazione di vesciche, che possono rovinare la vostra escursione.
    Non sottovalutate l’importanza delle calze: niente cotone, che tende a bagnarsi e a scaldare troppo il piede; calze adeguate alla stagione e di tessuti tecnici che si bagnano meno e riducono l’attrito con lo scarpone.
  1. Vestiti a strati
    Il tempo in montagna cambia rapidamente e se alla partenza fa molto caldo, in quota  la temperatura può calare in maniera brusca. E’ importante indossare più strati di indumenti, per proteggersi sia dal caldo che dal freddo. Evitate le magliette di cotone, che assorbono il sudore e si impregnano facilmente. Meglio un tessuto traspirante, che si asciuga velocemente, o un indumento in lana che mantiene caldo il corpo se fa più freddo. Sopra, un altro indumento traspirante e all’esterno un tessuto impermeabile, purchè sia comodo. Per far circolare l’aria, la giacca non va chiusa fino al collo.
  1. Cosa mettere nello zaino
    Portatevi sempre uno zaino con tutta l’attrezzatura che potrebbe tornarvi utile: una borraccia con almeno 1 litro e mezzo d’acqua, per evitare che vi venga sete se non trovate acqua lungo il percorso; un integratore di sali minerali; qualcosa da stuzzicare nel caso vi venga fame; cartine e indicazioni sul percorso che state affrontando; indumenti di scorta; kit del pronto soccorso (non si sa mai).
  1. Partite con calma
    Non partite sparati. Nella prima parte la vostra escursione può risultare molto semplice, con sentieri facili e pendenze trascurabili. Questo non significa che dovete camminare velocemente per guadagnare tempo. Anzi, utilizzate questa parte per fare un riscaldamento progressivo, senza forzare. Avrete tempo per stancarvi quando la strada inizierà a “tirare”.
  1. Fate delle pause
    Quando cominciate a sentire la stanchezza, fermatevi. L’ideale sarebbe fare una pausa di 5-10 minuti per ogni ora di camminata e anche per abituare il vostro organismo all’altitudine. Se pochi minuti non bastano a riportare la frequenza del vostro battito cardiaco alla normalità, prendete tutto il tempo che serve e magari mangiate qualcosa.
  1. Usate le mani, se necessario
    Se il sentiero diventa impegnativo e ci sono piccoli balzi da superare, non abbiate paura di “sporcarvi” le mani: utilizzate mani e braccia per aiutarvi a superare questi ostacoli. In discesa attenzione agli scivoloni, soprattutto nei tratti con ghiaia: procedete lentamente e cercate sempre di appoggiare il piede in posizione trasversale rispetto alla pendenza del terreno, per avere più presa al suolo.

Anche se i Monti Amerini non presentano quote elevate, arrivando al massimo dei 1000 mt sul livello del mare con il Monte Melezzole e Monte Croce di Serra alti uguali, bisogna comunque prestare la massima attenzione per evitare di incorrere in piccoli incidenti facilmente evitabili.

 

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